giovedì 31 gennaio 2013

Elementi Di Pasticceria #1


Sì, sono viva.
Sì, ogni tanto mi ricordo di avere un blog.
Infondo, sono solo tre settimane che lavoro il doppio delle ore che avrei da contratto e non ho tempo per vivere.
La mia fortuna è che due dei miei migliori amici e il mio fidanzato, sono anche dei miei colleghi, quindi riusciamo a vederci..per gli altri, beh, ci si ritaglia del tempo quando si può.
Il lavoro mi piace e mi stressa e questi 27 anni mi pesano perché non sto ancora facendo quello che vorrei fare davvero, ma sono un'inguaribile sognatrice quindi continuo a credere in me.

Tre settimane fa, è finalmente iniziato il corso di pasticceria che tanto attendevo.
La prima lezione è stata da brividi.
Ho indossato la divisa, ho guardato la mia amica (e, spero, futura socia) Martina e nei suoi occhi lucidi ho visto il riflesso dei miei: quella cucina, quella divisa..rappresentano tutto quello che voglio essere.
Circondata da pentole sempre sul fuoco, forni accesi, attrezzi vari, il tavolo sporco di farina..ho avuto la netta sensazione di essere nel posto al quale appartengo.
Il posto giusto al momento giusto.
E ve lo giuro, ci volessero dieci anni, prima o poi sarò nella mia cucina con le mie iniziali sulla divisa, a preparare dolci non solo per le persone alla quali voglio bene, ma per chiunque.

Il corso si terrà a settimane alterne, così io e Martina (che inizierete a conoscere come la mia "Tortina" - sì lo so, siamo schifosamente dolci) abbiamo deciso che nella settimana "vuota" ri-prepareremo tutto quello che abbiamo fatto a lezione.
Ovviamente riporterò tutto sul blog: ecco il mio nuovo progetto!

La prima lezione è stata incentrata sulla pasta frolla e sulla crema pasticcera..poi è avanzato del tempo ed il nostra fantastico Chef (un tipino burbero e tenero, che mi ricorda un nonno) ci ha fatto preparare le Crepes Suzette!
Io ho preparato una crostata con la crema pasticcera e le mele e devo ammettere che seguendo i consigli dello Chef, mi sono venute una pasta frolla ed una crema incredibili!
Ecco la ricetta!



CROSTATA CON CREMA PASTICCERA E MELE

Ingredienti:
Per la frolla
500 gr di farina
250 gr di burro (a temperatura ambiente)
150 gr di zucchero
6 tuorli (se voglio una frolla più resistente, posso usare 3 tuorli e due uova intere)
un pizzico di sale
scorza di limone

Per la crema pasticcera
1 l di latte
8 tuorli
250 gr di zucchero
80 gr di farina
scorza di limone/arancia/vanillina

Procedimento:
Ho setacciato la farina sul piano di lavoro e creato una fontana. Setacciare la farina è importante perché fa passare ossigeno e la rende più leggera. All'interno della fontana, ho messo il burro tagliato a dadini, i tuorli, lo zucchero e la scorza di limone ed ho iniziato a lavorarli velocemente insieme con le dita.
Una volta amalgamati gli ingredienti tra loro, ho iniziato pian piano ad amalgamare anche la farina, partendo dal centro, fino a unirla tutta.
La pasta frolla è molto delicata: va lavorata velocemente e impastata poco, altrimenti si scalda.
Quindi mani fredde ed un bicchiere d'acqua fredda sempre a portata di mano!
Una volta unita tutta la farina, ho creato una palla e l'ho coperta con pellicola..poi in frigo per mezzora!
Intanto ho preparato la crema pasticcera. Ho messo a bollire il latte con dentro una bustina di vanillina. A parte, con la frusta, ho lavorato tuorli e zucchero fino ad ottenere una crema e ho aggiunto la farina setacciata, ottenendo un composto bello spumoso.
Mentre il latte bolliva, ho leggermente abbassato la fiamma ed ho versato al centro il composto ottenuto ed ho aspettato qualche minuto senza mescolare.
Ecco il trucco dello Chef: lasciare che il latte in ebollizione inglobi da solo il composto, solo dopo iniziare a sbattere la crema con la frusta, fin quando non sarà ben salda..e poi spegnere il fuoco.
Ho tirato fuori la frolla dal frigo e l'ho stesa con il mattarello, ho imburrato una tortiera e ho aggiunto la farina sul fondo..poi ho posizionato all'interno la frolla.
Ho fatto dei buchi con la forchetta e poi ho aggiunto la crema pasticcera per poi ricoprire l'intera superficie con una mela tagliata a fettine.
In forno a 180° per un'oretta..et voilà!






La seconda cosa fatta a lezione sono state le crespelle.
L'impasto è uno unico sia per quelle salate che per quelle dolci.
A lezione abbiamo fatto quelle dolci, ma io e Martina sabato scorso abbiamo preparato una cena di sole crepes a casa del mio ragazzo.
Diciamo che la forte presenza di alcolici ci ha impedito di:
1. fare delle foto alle nostre creazioni
2. preparare le crepes suzette con il flambè, cosa che invece abbiamo fatto a lezione
Ecco la ricetta per le crepes suzette, ovviamente una volta fatto l'impasto..sbizzarritevi!
Noi abbiamo condito quelle salate con: pesto, panna e pomodorini; crema di funghi e mascarpone; prosciutto e scamorza!
Ma davvero..inventatevi quello che volete, saranno sempre divine!


CREPES SUZETTE
Ingredienti:
250 gr di farina
30 gr di burro
6 uova
70 cl di latte freddo
un pizzico di sale

Procedimento:
Ho lavorato con la frusta le uova, la farina setacciata ed il sale e poi ho aggiunto lentamente il latte ed il burro fuso.
Ho utilizzato una padella antiaderente e piatta, fatta scaldare sul fuoco ed unta con un pezzetto di burro (solo per la prima volta).
Ho messo un mestolo di impasto e ho mosso la padella in modo da stenderlo sull'intera superficie.
Ho lasciato cuocere per un minuto per parte..e poi via!
Le crespelle devono essere sottilissime, quasi trasparenti!
Una volta fatte, basta riempirle con quello che si desidera (in questo caso marmellata, nutella o crema pasticcera) e piegarle in quattro.
Si mette sul fuoco una padella con una noce di burro e dello zucchero a caramellare, poi si mette la crepes. Si gira da entrambi i lati e, quando è ben caramellata, si sposta la padella dal fuoco, si inclina, si aggiunge un tappino di liquore (mai fare il flambè con l'intera bottiglia in mano), si fa scivolare una goccia sul fuoco ed ecco la fiamma!
Scenografiche e da leccarsi i baffi!



Beh..alla prossima lezione!
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martedì 22 gennaio 2013

27 Volte Grazie


Ebbene sì, sono arrivata ai 27.
Eppure mi sento una ragazzina a volte, che ama sporcarsi di farina e ride fino alle lacrime.
Mi sento piena di speranze su quello che voglio diventare da grande, anche se sono già grande.
Chiedo ancora le coccole e la ninna nanna prima di andare a letto.
Solo che non lo chiedo ai miei genitori.
Compro vestiti colorati e guardo i cartoni.
E piango quando qualcuno mi tratta male.

Il futuro non mi fa paura e sento i miei sogni sempre più vicini.
E sono felice perchè mi sento amata.

Quindi grazie, a chi mi ha fatto gli auguri, a chi se n'è scordato, a chi è venuto alla mia festa e mi ha fatto ridere.
Agli amici che mi riempiono la vita di gioia, alle persone vere che mi abbracciano e mi sussurrano un "ti voglio bene".
Ho degli amici speciali.
E Dio, se sono fortunata.


Grazie a Mirco, che è come un fratello e che ha festeggiato ancora una volta con me, per iniziare insieme un altro anno fantastico.




Grazie a chi è venuto da lontano a portarmi un sorriso..

E grazie a te, che sei il fidanzato migliore del mondo, perchè mi fai sentire una persona migliore e mi sopporti e supporti.
E sei tu, semplicemente come ti ho sempre voluto.

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mercoledì 9 gennaio 2013

A Few Words To Say Goodnight


Il primo post dell'anno.
Che responsabilità.
Sono reduce da un Capodanno bellissimo con amici che mi fanno sentire felice, una terribile influenza (che novità) e una settimana di lavoro senza riposo.
Stanca, cotta, ma felice.
Lavorare tanto mi fa sentire più vicina alla realizzazione dei miei progetti.
Casetta mia..prima o poi ti troverò!
(Più prima che poi, altrimenti finirò con l'uccidere i miei genitori l'impazzire lentamente)

Comunque, è il 9 Gennaio e tutto va bene.
Tra una settimana compierò 17..ehm..27 anni e mi sembrano una cosa enorme da affrontare.
Mia madre a 27 anni aveva due, tre figli?
Io ho un lavoro a tempo determinato ed un magrissimo conto in banca.
Ma ho anche un sogno e sono determinata a farlo diventare la mia realtà.
E poi, come canta il mio caro Emanuele Dabbono, "ho ancora entusiasmi all'altezza del bimbo che c'era in me"..

Notte.
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